La tua guida per sopravvivere alla regressione dei 18 mesi

Se sei capitata su questo blog probabilmente stai gestendo un bambino super attivo che ogni giorno apprende qualcosa di nuovo. E immagino che il tuo bambino di 18 mesi abbia iniziato a svegliarsi frequentemente di notte. Ho ragione? La regressione del 18esimo mese arriva come un fulmine a ciel sereno a disturbare il sonno dei nostri piccoli (e il nostro!). È tutt’altro che una fase divertente.

Se il tuo bambino è diventato super mammone, lotta al momento dei pisolini o si sveglia prima al mattino, potrebbe essere colpa della regressione dei 18 mesi. Oppure potrebbero essere pronti a passare ad un pisolino al giorno. O semplicemente sono in arrivo i molari. Questo articolo ti spiegherà cos sta accadendo e ti darà anche un piano da seguire per tornare tutti a dormire serenamente.

Cos’è la regressione dei 18 mesi?

Le regressioni sono disturbi temporanei legati al sonno che accadono a bambini che prima dormivano bene. Questi disturbi capitano sempre in dei periodi piuttosto prevedibili, perché sono associati a traguardi importanti nello sviluppo del bambino.

Mentre crescono e apprendono nuove capacità fisiche o cognitive, è normale che il loro sonno possa risentirne fino a che queste nuove capacità non vengono assimilate al 100%.

Ci sono due aspetti che rendono unica la regressione del sonno dei 18 mesi:

  1. Come prima cosa, il tuo bambino sta apprendendo davvero tante capacità nuove in questa fase del suo sviluppo. Nelle precedenti regressioni le cause erano una o due nuove capacità ma in questo caso sono molteplici e in contemporanea. Proprio per questo questa regressione può essere più tosta delle precedenti.
     
  2. In secondo luogo, il tuo bambino è più grande ora e anche la sua forza di volontà e di resistenza sono maggiori. Un bambino di 18 mesi che protesta è decisamente più impattante di un neonato di 4 mesi!
    Il tuo bambino ha probabilmente appreso la parola “NO” che associa probabilmente a crisi quando non ottiene quello che vorrebbe. Si tratta di una situazione completamente diversa rispetto ai pianti che il tuo piccolo faceva da neonato o quando aveva semplicemente bisogno di più contatto. Le proteste a questa età possono essere molto forti e persistenti, come immagino ormai saprai benissimo!

I traguardi dei 18 mesi

A 18 mesi il tuo bambino sta imparando a fare diverse cose a livello fisico, cognitivo, verbale E ANCHE sociale. Sono tanti cambiamenti!

  • Traguardi fisici: il tuo bambino di 18 mesi sa probabilmente camminare ma ora sta imparando a salire i gradini o a camminare all’indietro.
  • Traguardi cognitivi: a 18 mesi i bambini imitano molto. È proprio la loro modalità di apprendimento. Iniziano a indicare le cose e cercano di replicare il nostro modo di usare tutta una serie di oggetti di uso quotidiano (come parlare al telefono o pettinarsi)
  • Traguardi verbali e comunicativi: il tuo bambino potrebbe aver iniziato a dire alcune parole, cosa assolutamente adorabile e tenera da osservare.
  • Traguardi sociali: il tuo piccolo potrebbe mostrare interesse nel voler giocare con altri bambini. Potrebbe portarti un gioco o addirittura darti istruzioni (“prendi la palla” per esempio). Potresti notare che inizia a fare giochi di immedesimazione usando un pupazzetto o una bambola. 

Guarda quante cose il tuo bambino sta apprendendo in questo momento!

Questi costanti avanzamenti fisici, cognitivi e mentali richiedono tanto lavoro e causano quasi un sovraccarico nel loro cervello cosa che impedisce di dormire in modo sereno.

Non importa quale sia la causa vera a propria, ma è assolutamente normale che il tuo bambino di 18 mesi abbia difficoltà a rilassarsi e addormentarsi.

Segni della regressione dei 18 mesi

Insomma, il tuo bambino ha qualche problema nel reparto sonno al momento. Ma come fai ad essere sicura che si tratti della regressione dei 18 mesi?

Se il tuo bambino ha circa 18 mesi e il suo sonno ha avuto un improvviso peggioramento, puoi verificare se mostra i segnali tipici della regressione ovvero:
 

Ansia da separazione
È molto comune e normale che un bambino di questa età soffra di ansia da separazione. Questa causa maggiore bisogno di contatto e una maggiore lagnosità. Anche il bambino che fino ad allora era super indipendente potrebbe tutto d’un tratto crollare in un pianto isterico quando i suoi genitori escono dalla stanza. Potresti anche notare che si aggrappa forte a te quando incontrate persone nuove.

Alcuni bambini semplicemente continuano a cercare lo sguardo del genitore mentre giocano o esplorano per assicurarsi che rimangano nelle vicinanze. Alcuni genitori riferiscono che il proprio bambino di 18 mesi improvvisamente inizia a piangere appena messo nel lettino per un pisolino o alla sera. Qualsiasi separazione può creare questo stato d’ansia.

Anche se può essere una fase stressante, cerca di ricordarti che è del tutto normale. (maggiori dettagli sotto!).
 

Scoprire e mettere in pratica nuove capacità
Quando i nostri piccoli si stanno impegnando per raggiungere un nuovo traguardo nel loro sviluppo, il loro cervello non si spegne mai!

Se noti che il tuo piccolo sta cercando di apprendere una nuova capacità E IN CONTEMPORANEA il suo sonno è improvvisamente peggiorato allora puoi pensare che la causa sia la regressione dei 18 mesi.
 

Improvvisi cambiamenti nei ritmi del sonno o nelle routine senza spiegazioni plausibili
Cambiamenti improvvisi e inspiegabili nel sonno del tuo bimbo potrebbero sicuramente far pensare all’arrivo della regressione dei 18 mesi. Questo discorso vale sia per i bambini già completamente indipendenti nella fase di addormentamento, sia per quelli che ancora hanno bisogno del supporto del genitore.

Se il tuo piccolo non è stato recentemente malato, non siete appena rientrati da un viaggio e non riesci a identificare alcuna spiegazione possibile allora ci sono grosse probabilità che si tratti di una regressione.
 

Segnali NON CORRELATI alla regressione
Non possiamo sicuramente incolpare la regressione dei 18 mesi per tutto!

Dobbiamo sicuramente prendere in considerazione altri due elementi tipici di questa età (che potrebbero avere un impatto sul sonno) ovvero la transizione da 2 a 1 pisolino (il momento in cui il tuo bimbo è pronto a passare ad un solo pisolino diurno) e l’arrivo dei tanto temuti molari (che avviene tra i 13 e i 19 mesi).

Quindi se il tuo bimbo di 18 mesi ha ancora una routine con due pisolini (soprattutto se sta diventando sempre più difficile farlo riposare) OPPURE morde qualsiasi cosa trovi a disposizione, forse è il caso di prendere in considerazione anche queste due ipotesi.

Questa regressione può avvenire prima (o dopo)?

Le regressioni avvengono in contemporanea ad alcuni momenti di sviluppo particolarmente rilevanti. Questi momenti accadono solitamente nello stesso periodo ma ovviamente ogni caso è a parte e unico.

Se noti diversi segnali della regressione del 18esimo mese e il tuo piccolo ha un’età compresa tra i 17 e i 19 mesi, potrebbe trattarsi di questa regressione. Inoltre, se il tuo piccolo è nato prematuro, tieni in considerazione la sua età in base alla data presunta del parto.

Quanto dura questa regressione?

Io concedo ad una qualsiasi regressione un massimo di 2 settimane. Se questa regressione dura da oltre due settimane sei autorizzata a iniziare un percorso di sleep training.

A questo punto infatti, purtroppo, quello che inizialmente era un’eccezione sta per o è già diventato un’abitudine ed è quindi il momento perfetto per insegnare e aiutare il tuo piccolo a dormire meglio.

Il mio programma di sleep training Super Nanne in 21 Giorni è stato attentamente studiato per adattarsi alla personalità del tuo bambino e la vostra specifica situazione. La sua personalità, la sua età e la tua tipologia di genitorialità dovrebbero essere tenuti in considerazione per scegliere un metodo di sleep training.

Puoi anche decidere di avere il mio supporto e accedere ad un gruppo Facebook privato dove potrai confrontarti con me e anche altre mamme che stanno seguendo il tuo stesso percorso.

Se stai considerando l’ipotesi di fare un percorso di sleep training così che il tuo piccolo possa finalmente iniziare a dormire bene, mi farebbe piacere accompagnarti grazie a Super Nanne in 21 Giorni.

L’ansia da separazione è una delle cause della regressione dei 18 mesi?

Molti genitori si domandino se l’ansia da separazione sia la causa della regressione dei 18 mesi o se ne sia una conseguenza. La verità è che sono davvero strettamente correlate e che l’una alimenta l’altra.

L’ansia da separazione è quel sentimento che stravolge le sicurezze del tuo piccolo ogni qual volta che si trova a doversi separare fisicamente da te. In generale potrebbe causare maggiori capricci e voglia di contatto soprattutto quando vi trovate in luogo nuovi o insieme a persone non famigliari. Anche i bambini molto indipendenti per indole potrebbero iniziare a piangere, urlare e avere grosse crisi.

Anche se capisco perfettamente quanto possa essere una fase snervante, è sempre bene ricordare che si tratta di una fase assolutamente normale dello sviluppo. Quando i nostri piccoli attraversano dei cambiamenti importanti (sia a livello fisico, sia cognitivo), l’ansia da separazione è quasi come una sorta di arma di difesa, un istinto di sopravvivenza.

Quando sono in una fase di forte crescita i nostri piccoli sono più “vulnerabili” e cercano quindi di aggrapparsi (letteralmente e figurativamente) alle persone che più di tutte ritengono essere un porto sicuro. Piangono quando te ne vai perché non vogliono separarsi da te soprattutto in un momento in cui non hanno piacere di conoscere luoghi e persone nuove.

In particolare la messa a letto serale è un momento delicato perché rappresenta chiaramente un momento di separazione. Ecco perché la messa a letto può diventare difficile fin da quando entrate nella stanza o quando arriva il momento di mettere il pigiama.

Allo stesso modo, qualsiasi risveglio (diurno o notturno) è, agli occhi del tuo piccolo, un’opportunità per rivederti e stare vicino a te. Diciamo che è un modo romantico per vedere la situazione 🙂

Per aggiungere altra carne sul fuoco, a questa età i bambini sono sempre più consci di tutto quello che avviene intorno a loro.

Per esempio ormai il tuo piccolo è sufficientemente grande per capire che ti stai preparando ad uscire quando ti metti le scarpe e, a seconda della sua personalità, nemmeno il suo giocattolo preferito può essere in grado di distrarlo a sufficienza per non far scattare l’ansia da separazione.

Come minimizzare l’ansia da separazione del tuo bambino di 18 mesi

Appendere una rappresentazione a disegni (o con delle foto simboliche) della vostra routine può aiutare ad alleviare questo stato d’ansia aiutandolo a comprendere quali sono i passaggi cronologici. Se non sei particolarmente creativa trovi anche tante routine su Etsy.

Puoi appenderla sulla porta della sua stanza. Ricorda di includere i momenti del bagno, pigiama, lettura e il lettino.

Usare questo supporto visivo della vostra routine del sonno aiuta il tuo piccolo a comprendere meglio quello che succederà e potrai farvi riferimento mano a mano che procedete nella routine così da togliere l’elemento “sorpresa”.

Ricorda di avere un momento chiaro e costante che rappresenta la fine della vostra routine così da mettere fine in modo categorico alle infinite richieste che potrebbero arrivare per la lettura dell’ennesimo libro o per l’ennesima ninna nanna.

Consigli per i pisolini

La regressione dei 18 mesi può avere un impatto su diversi aspetti legati al sonno del tuo piccolo, inclusi i pisolini. È abbastanza normale vedere delle improvvise lotte al momento dei pisolini che a volte vengono addirittura saltati del tutto o se fatti sono super brevi.

I miei consigli per affrontare i pisolini con il tuo piccolo di 18 mesi:

Modifica la vostra routine
Se il tuo piccolo impiega molto tempo per addormentarsi tienilo in considerazione nel proporgli un pisolino.

Anticipa il momento in cui proponi il pisolino così che abbia il tempo di rilassarsi (e protestare se è in quella fase) ma che allo stesso tempo possa fare un bel pisolino come al solito.

Cerca di non fare troppi passi indietro
Se il tuo piccolo dormiva in modo indipendente fino a poco fa, cerca di evitare di fare dei grossi passi indietro. Invece di portarlo nel lettone, per esempio. Avresti tanto lavoro poi per eliminare quello che potrebbe facilmente diventare abitudine.

Potresti dover concedere più contatto o conforto del solito. Magari anche rimanere più a lungo nella stanza ma prova a darti come obiettivo quello di farlo continuare a dormire nel suo lettino.

Se il tuo piccolo di 18 mesi sta ancora facendo due pisolini, prendi in considerazione l’opzione di passare ad un solo pisolino.

Se il tuo piccolo dormiva bene fino a poco fa, prova a mantenere la stessa routine di prima. Terminata la regressione sarà più facile per lui tornare alla normalità se non hai cambiato troppi dettagli.

Dovrei iniziare un percorso di sleep training durante la regressione dei 18 mesi?

Seguire un percorso di sleep training durante una regressione può essere come gettare benzina sul fuoco. Il tuo piccolo sta attraversando un periodo molto complesso e pieno di cambiamenti che gli rende più difficile rilassarsi e dormire per periodi prolungati di tempo.

L’approccio migliore è quello di cercare di aiutarli a dormire bene il più possibile. Punta a circa 2-3h di sonno diurno e 10-12h di sonno notturno.

Potresti essere costretta a rimanere in stanza mentre si addormenta o confortarlo più di quanto siete abituati magari con del contatto, cullandolo o allattandolo.

Se dopo due settimane la situazione non è migliorata puoi pensare di iniziare un percorso di sleep training poiché tutte queste novità sono molto probabilmente ormai diventate abitudini che il tuo piccolo “pretende” e considera, appunto, normali.

Il mio programma di sleep training ti mostra esattamente come procedere!

Per riassumere...

Ci sono tanti cambiamenti a questa età. A 18 mesi il tuo piccolo sta cercando di raggiungere diversi traguardi a livello fisico, cognitivo, sociale e infine emotivo. È del tutto normale che il suo ritmo del sonno subisca dei contraccolpi e che sopraggiunga un po’ di ansia da separazione.

Seguendo però i consigli di questo articolo dovresti riuscire a superare questo periodo (quasi) indenne.

Un percorso di sleep training è un ottimo modo per porre le basi di un sonno sano e indipendente che può garantire una buona qualità del sonno al tuo piccolo (e a te) per diversi anni. Credimi sarai grata di aver fatto questo tipo di percorso, più e più volte nel prossimo futuro.

Buona fortuna!

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