Il sonno a 2 anni: ecco i principali problemi (e soluzioni)

A 2 anni il tuo bambino sta imparando tante nuove cose. A livello fisico sta diventando sempre più bravo nel camminare, correre e saltare. Ogni giorno impara una parola nuova e diventa sempre più indipendente. Tanti grandi cambiamenti!

In un momento di così forte sviluppo potresti notare alcuni problemi nel reparto sonno. Quando i bambini avanzano in un’area, come quando apprendono una nuova capacità fisica, speso regrediscono temporaneamente in un’altra area, come quella del sonno. È del tutto normale.

Inoltre, i bisogni e i ritmi del sonno cambiano intorno al secondo compleanno. Spesso è necessario fare delle piccole modifiche alla routine quotidiana quando i bambini stanno per compiere 2 anni.

Problemi tipici dei bambini di 2 anni sono fare resistenza al momento della messa a letto, svegliarsi di notte, voler andare nel lettone dei genitori e resistere ai pisolini diurni. In questo articolo affronteremo tutte queste problematiche, parleremo delle loro cause e di come affrontarle.

Problema #1: Messa a letto troppo tardi

Una delle cause che può impedire al tuo piccolo di dormire per tutta la notte è una messa a letto troppo tardiva. Una messa a letto troppo tardi o non costante può peggiorare, non migliorare, il sonno del tuo piccolo.

Il tuo bambino di 2 anni potrebbe avere problemi al momento della messa a letto se ha fatto un pisolino troppo lungo o forse sta semplicemente testando i suoi (e tuoi) limiti. Si tratta di un comportamento del tutto normale.

Causa #1: Pisolino troppo lungo (o fatto troppo tardi)

Un pisolino troppo lungo (o effettuato troppo tardi) può causare un rifiuto nell’andare a dormire al momento della messa a letto. Non sarà infatti stanco a sufficienza per voler andare a dormire! Cerca di far sì che il pisolino cada esattamente a metà della sua giornata spezzando quindi il giorno in due. Inoltre, a 2 anni ti consiglio di limitare il suo pisolino.

Consigli sui limiti del pisolino:

  • 2 anni →   2 h
  • 2 anni e mezzo → 1.30 h
  • 3 anni → 1 h

Molte mamme si spaventano quando suggerisco di limitare i pisolini. Lo capisco. Avere una pausa ininterrotta di 3 ore è meraviglioso! Si tratta sicuramente di un sacrificio. Se vuoi che non rifiuti la messa a letto serale, assicurati di limitare il suo pisolino. Puoi anche decidere di non limitarlo e spostare la messa a letto più tardi.

Causa #2: “Normale” resistenza di un bambino di 2 anni

A mano a mano che diventa sempre più indipendente, il tuo piccolo vorrà testare i suoi (e tuoi) limiti. Ha bisogno di capire fino a dove può spingersi! Si tratta di un comportamento del tutto normale per cui il tuo piccolo inizia a chiedersi “perché” deve per forza andare a dormire sempre alla stessa ora. Infondo c’è un motivo se li chiamano “i terribili due”.

Una strategia ideale per aiutarti è quello di aver e un momento ben preciso e costante che mette fine alla vostra routine della buonanotte. Scegli un momento come una ninna nanna specifica o un certo libro che sarà il momento che pone ufficialmente fine al momento della messa a letto. Quando mio figlio Lorenzo stava per compiere i 3 anni ho aggiunto una ninna nanna finale che canto tenendolo in braccio mentre lui si appoggia alla mia spalla. Finita quella, senza che io debba dire più nulla, Lorenzo alza la testa e mi dà un bacino. Sa perfettamente che finita la ninna nanna è l’ora di andare nel lettino. Messo nel lettino lui, mi siedo sul letto di mia figlia, che ha 5 anni, e la canto anche a lei mentre le faccio due coccole accarezzandole i capelli.

Una rappresentazione visiva della vostra routine della buonanotte può essere un ottimo strumento che aiuta il tuo piccolo a comprendere e apprendere più velocemente e facilmente la vostra routine. Appendila alla porta della sua camera e ripassatela ogni sera. Indica ogni attività a mano a mano che dovete iniziarla e fai notare cosa succederà subito dopo. Questo aiuta a creare prevedibilità e a evitare cambiamenti. Una volta raggiunto l’ultimo step il tuo bimbo saprà esattamente cosa sta per accadere.

Senti l’esigenza di una routine?

Vorresti avere a disposizione tanti esempi di routine giornaliere che tengano in considerazione dei momenti di sonno, cibo e gioco e che ti suggerisca anche quali attività proporre al tuo piccolo per stimolarlo correttamente?

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Problema #2: La regressione del sonno dei 2 anni

C’è una buona notizia in merito a questa regressione: è l’ultima regressione e spesso è più breve e meno intensa rispetto alle precedenti! È assolutamente possibile attraversarla velocemente e tornare a dormire bene come prima.

Segni della regressione del sonno dei 2 anni

  • Rifiuto improvviso di dormire al momento della messa a letto e per i pisolini
  • Maggiori risvegli notturni senza nessuna causa apparente
  • Incubi
  • Bisogno di contatto e maggiori capricci durante il giorno e di notte

Cosa puoi fare:

Se fino a poco fa il tuo bimbo di 2 anni dormiva alla grande, la cosa migliore che puoi fare è non fare nessun grosso cambiamento. Mantieni le vostre normali routine e i vostri orari. Potrebbe avere bisogno di un po’ più di contatto e coccole, ma cerca di non introdurre niente di cui potresti poi pentirti. Se riesci a mantenere la vostra routine il più invariata possibile, il tuo bimbo tornerà alla normalità molto velocemente una volta terminata la regressione.

Il mio consiglio è di fare il possibile perché il tuo piccolo continui ad addormentarsi da solo al momento della buonanotte e in caso di risvegli. Se inizia a cullarlo o a portarlo nel lettone, sicuramente vorrà continuare a ricevere lo stesso trattamento anche alla fine della regressione.

Se il tuo bimbo di 2 anni non dormiva bene già prima dell’arrivo di questa regressione, non c’è occasione migliore per iniziare a porre le giuste basi. Il mio mini-corso Dormire Sereni ti guida passo-passo nella creazione di una solida base per migliorare il sonno del tuo piccolo.

Problema #3: Ansia da separazione

L’ansia da separazione ha un picco verso i 18 mesi ma può riaffiorare con il secondo compleanno. Se il tuo piccolo sta attraversando un momento particolarmente pieno di cambiamenti come l’inizio della materna, lo spannolinamento o l’arrivo di un fratellino è normale che l’ansia di separazione possa riaffiorare. In un momento di incertezze, il sonno del tuo piccolo può risentirne e avrà bisogno di maggiore conforto per ritrovare la sua serenità.

Cosa puoi fare:

L’ansia di separazione si fa sentire quando arriva non sei vicina al tuo piccolo (letteralmente e figurativamente). È una fase del tutto normale ed una conseguenza del suo fisiologico sviluppo. Non deve farti in alcun modo preoccupare. La sua intensità varia molto da bambino a bambino.

Problema #4: Incubi e terrore notturno

Gli incubi possono far svegliare il tuo piccolo e creargli paure e pianti. Anche questa è una normale fase dello sviluppo ma ci sono alcune cose che puoi fare per cercare di ridurne la frequenza.

Gli incubi sono causati dalla stanchezza, una crescente immaginazione, alcune letture o video e infine un evento specifico che ha causato stress come l’incontro con il cane di grande taglia del vicino appena fuori dall’ascensore.

Se sta avendo un incubo puoi svegliarlo e mentre lo tranquillizzi spiegargli che si trattava di un sogno e che non c’è niente di vero e pauroso.

I terrori notturni sono molto diversi. Se il tuo piccolo sta vivendo un terrore notturno sarà impossibile svegliarlo. L’unica cosa da fare è rimanere al suo fianco e aspettare. La maggior parte dei bambini non ne hanno ricordo il mattino seguente. I terrori notturni sono causati da stanchezza cronica, stress e ansia, malessere o jet-leg. x

Cosa puoi fare:

Assicurati che il tuo bambino consideri la sua stanza un luogo sicuro. Rimuovi qualsiasi oggetto che potrebbe spaventarlo. Se non lo usa già, offrire un dudu o un pupazzo che possa tenergli compagnia di notte è un’ottima soluzione.

Fai un inventario dei libri che ha a disposizione, dei cartoni/video che normalmente vede. Pensa anche a quelli che potrebbe sentire/vedere quando passa tempo con il cugino più grande o dalla nonna. Potrebbe esserci un “cattivo” che lo spaventa particolarmente. Non tutti i bambini di 2 anni sono pronti a gestire il “personaggio cattivo” delle fiabe o delle storie particolarmente tristi. Preferisci cartoni o storie positive e che trattano temi leggeri. (Bing! o Peppa Pig vanno benissimo!).

Prova a capire parlando con lui se c’è qualcosa che lo mette a disagio/spaventa. Ricordagli spesso che è al sicuro e che la mamma è sempre vicina anche se non in vista.

Problema #5: Scavalcare il lettino / andare nel lettone dei genitori

Alcuni bambini di 2 anni scavalcano il proprio lettino, girovagano per casa, si intrattengono con alcuni giochi oppure vanno nel lettone di mamma e papà. Ovviamente è più facile uscire dal proprio letto se non vi sono barriere fisiche e per questo ti suggerisco di continuare a usare il lettino con sbarre fino ad un’età di 3-4 anni. Sposta il tuo piccolo in un letto normale solo se scavalca ripetutamente le sbarre (a quel punto diamo priorità alla sicurezza!)

Problema #7: Risvegli notturni

Molteplici risvegli notturni possono essere estenuanti! Se con bambini più piccolo è facile accettare i risvegli notturni soprattutto quando hanno ancora bisogno di pasti notturni, un bambino di 2 anni è in grado di dormire 11-12 ore senza interruzioni.

Se il tuo bimbo ha sempre dormito bene e i risvegli sono un avvenimento super recente, potrebbero essere causati da uno dei problemi precedenti. Seguire i consigli che ti ho dato dovrebbe aiutare a migliorare la situazione

Ma se il tuo piccolo non ha mai dormito bene, è arriva l’ora di prendere in mano la situazione. Puoi insegnargli ad addormentarsi da solo così che possa dormire per tutta la notte. Non è troppo tardi!

Più riesce a dormire bene di notte, più sarà felice e facile da gestire di giorno. Vale anche per noi genitori, no? Quanto è difficile performare bene dopo una nottata difficile? Una buona notte di sonno aiuta tutti.

Se vuoi tornare (o iniziare) a dormire serenamente ti invito a iscriverti al mio mini-corso Dormire Sereni e lascia che ti guidi passo-passo nel porre le giuste basi.

Problema #8: Risvegli all’alba

Un problema tipico dei bambini di 2 anni sono i risvegli all’alba. OGNI mattina. Nessuna quantità di caffè rende una sveglia alle 5 accettabile. Lo so, ci sono passata!

Ci sono diversi motivi per cui il tuo piccolo di 2 anni potrebbe alzarsi così presto al mattino. Vediamole insieme:

  • Pisolini troppo lunghi (guarda il problema #1 per avere delle raccomandazioni)
  • La messa a letto avviene troppo tardi (un range ideale a questa età va dalle 18.30 alle 20.00)
  • Bisogno del supporto del genitore per addormentarsi (la soluzione MIGLIORE per far sì che dorma più tardi al mattino è renderlo indipendente nella fase di addormentamento) 

Non importa quale sia la causa, c’è sempre una soluzione per mettere fine ai risvegli all’alba. Questo articolo ti spiega come puoi sbloccare la situazione e tornare a dormire fino ad un orario più accettabile.

Abbiamo concluso. Queste sono, a mio avviso, gli otto problemi principali che un bambino di 2 anni si può trovare ad avere. Ricorda, c’è sempre speranza ed è assolutamente possibile aiutare il tuo piccolo a dormire meglio. Non è mai troppo tardi! Che stia attraversando una regressione, soffra di ansia da separazione, sia imparando nuove capacità o abbia bisogno di fare dei cambiamenti alla sua routine, questo articolo può aiutarti.
Buona fortuna!

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