Guida pratica per affrontare i risvegli notturni del tuo bambino

Guida pratica ai risvegli notturni

Perché?!? Perchè il mio bambino si sveglia di notte?” (domanda normale che ogni mamma esausta si chiede alle 3 del mattino).

Il motivo per il quale un bambino si sveglia potrebbe essere del tutto legittimo – ad esempio: si sveglia perché ha fame. Forse il tuo bambino ha ancora bisogno di uno o più pasti notturni.

O forse il tuo bimbo è malato, e ha bisogno del tuo conforto anche durante la notte. Oppure, ha appena imparato delle competenze nuove, come stare seduto o alzarsi, e vuole esercitarsi – anche di notte.

Un sacco di bimbi prendono l’abitudine di svegliarsi esattamente 45 minuti dopo essersi addormentati la sera (proprio mentre i loro genitori stanno per iniziare a guardare un bel film su Netflix…). Altre volte, i bambini più grandicelli che sono passati dal lettino con le sbarre a quello “da grandi” senza sbarre, non ne vogliono proprio sapere di rimanere nel loro letto.

Ci sono tante ragioni per le quali il tuo bambino (neonato e non) può svegliarsi di notte. Questo articolo mette da parte le ipotesi e ti aiuta a capire qual è davvero la causa dei risvegli notturni del tuo bimbo. Ma non solo, ti da dei validi consigli per affrontare i risvegli notturni e aiutare il tuo piccolo a dormire meglio e più a lungo la notte.

Il mio bambino si sveglia perché ha fame?

Prima di tutto, dipende dall’età del bambino. I neonati hanno bisogno di mangiare durante la notte, ma man mano che crescono, possono imparare a mangiare di più durante il giorno e meno la notte.

Chiedi al tuo pediatra di quante poppate notturne ha bisogno il tuo bambino e fai diventare quel numero il tuo obiettivo.

Se il tuo bambino prende peso e cresce bene, ecco una tabella indicativa di quanto dovrebbe mangiare di notte:

Neonati: ogni 2-4 ore
2-3 mesi: 2-3 poppate notturne
4-5 mesi: 1-2 poppate notturne
6-12 mesi: 0-1 poppata notturna
Dai 13 mesi: NESSUNA

Se il tuo bambino fa più poppate notturne di quelle indicate per la sua fascia d’età, è molto probabile che siano poppate che fa “per abitudine”.

Adesso che sai quante ne dovrebbe fare (se le deve fare) puoi iniziare a ridurle. Man mano che si riducono le poppate notturne, il tuo bimbo inizierà a mangiare di più durante il giorno per compensare.

Il mio bimbo è sveglio nella culla ma non piange

In questa situazione ipotetica il bambino è tranquillo. Non si riferisce quindi a quelle situazioni in cui il bambino è irrequieto, fa fatica ad addormentarsi e piange. Parla invece di quei bambini che rimangono svegli nella culla, senza piangere, anche per un lungo periodo. A volte anche per ore. Sembrano bimbi felici ed energici. Ovvero l’esatto opposto di come si sentono i loro genitori a quell’ora!

Esistono due possibili motivi per i quali i bambini restano svegli per ore durante la notte:

#1 motivo: hanno raggiunto una tappa fondamentale nel loro sviluppo

Imparare a stare seduti, ad alzarsi, a camminare e parlare sono delle grandissime conquiste per i bambini. Durante queste importanti fasi di sviluppo il cervello e il corpo del bambino hanno difficoltà a “spegnersi” e dormire per 12 ore di fila. Vogliono stare svegli e mettere in pratica le loro nuove abilità.

Se il tuo bambino non piange, dagli tempo. Prima sarà in grado di padroneggiare queste nuove capacità acquisite, prima tornerà a dormire. Certo, potrà perdere qualche ora di sonno, ma ti prometto che si tratta di una fase passeggera, basta lasciarlo libero di venirne a capo da solo.

Se cominci a rimette giù il tuo bambino ogni volta che si siede o si alza, vi troverete in uno di quei giochi senza fine, dove tu sarai la prima a perdere la pazienza. Quindi permetti al tuo piccolo di mettere in pratica le sue nuove abilità durante il giorno, lo aiuterà a bruciare un po’ di quell’energia in eccesso e a padroneggiare quanto prima la nuova competenza conquistata.

Passare del tempo all’aria aperta è essenziale per un sonno profondo e riposante. È uno stimolo alternativo per il tuo bambino, lo aiuta a bruciare energia fisica e mentale ed è fondamentale per aiutare i bambini ad andare a dormire serenamente e a dormire meglio durante la notte.

#2 motivo: problemi di routine durante il giorno

Se il tuo piccolo dorme troppo a lungo durante il giorno, non sarà stanco abbastanza per dormire tutta la notte. Al contrario (giusto per confonderti un po’) se il tuo bambino non dorme abbastanza durante il giorno, la stanchezza eccessiva lo farà risvegliare più frequentemente.

Ogni giorno il tuo bambino dovrebbe fare riposini per un TOTALE di:

3-4 mesi: 3-4 ore
5-24 mesi: 2-3 ore
2-3 anni: 1-2 ore

Ti sto parlando del numero di ore totali durante il giorno (sommando tutti i riposini). Se il tuo bambino non ha ancora raggiunto i 3 mesi, non limitare i riposini. Ecco le mie linee guida per i neonati e i bimbi di 2 mesi.

Mantenere una finestra di veglia (il tempo di autonomia tra un pisolino e l’altro) appropriata all’età del tuo bambino è un altro fattore importante.

I bimbi piccoli non riescono a stare svegli a lungo durante il giorno. Hanno bisogno di “ricaricare” il loro cervello e il loro corpo di frequente.

Questo permette loro di non diventare iper-stanchi, una delle cause che li può far svegliare più spesso (o stare svegli più a lungo) durante la notte.

La finestra di veglia del tuo bambino dovrebbe essere:

2-3 mesi: 1-2 ore
4-5 mesi: 1.5-2.5 ore
6-8 mesi: 2-3 ore
9-12 mesi: 2.5-3.5 ore
Dopo l’anno (con due pisolini al giorno): 3-4 ore
Bambini che fanno solo 1 pisolino al giorno: 4-6 ore

La nanna notturna migliorerà incredibilmente se il bambino farà sufficienti riposini seguendo le giuste finestre di veglia! Segui questi consigli e vedrai la differenza!

Il mio bimbo si sveglia 45 minuti dopo che l’ho messo a nanna

Vediamo se questa scena ti suona familiare…

Hai appena passato un’ora a mettere a nanna tuo figlio. Gli hai dato da mangiare, lo hai appoggiato nella culla con delle mosse da ninja per non farlo svegliare e poi sei riuscita ad uscire dalla camera in punta di piedi senza fare rumore.

Oppure il tuo bambino è andato a dormire assonnato (sei sicura che fosse ancora sveglio) e poi si è addormentato da solo.

Ma per qualche strano motivo (che ti sta facendo letteralmente impazzire) il tuo  bimbo si sveglia dopo 45 minuti da quando l’hai messo giù. E devi ricominciare da capo.

Due sono i motivi per i quali i bambini si risvegliano poco dopo averli messi a nanna: non hanno imparato a riaddormentarsi in maniera indipendente oppure sono troppo stanchi.

#1 motivo: Il tuo bambino ha bisogno di un aiutino per riaddormentarsi
Non ti giudico e non te ne faccio una colpa! Ci siamo passate tutte. Ma se aiuti il tuo bambino ad addormentarsi la sera, lui vorrà lo stesso aiuto ogni volta che si risveglia o si gira durante la notte. Ed è molto comune che i bambini si muovano molto dopo il primo ciclo di sonno notturno (che termina generalmente dopo i primi 40-50 minuti di sonno).

Il rimedio a questo problema è insegnare al tuo bimbo ad addormentarsi indipendentemente, cosi saprà come farlo ogni qual volta si risveglierà nel suo lettino.

Addormentarsi indipendentemente” significa che il tuo bambino viene messo nel lettino con gli occhi aperti e si addormenta senza te nella stanza. Fare qualsiasi altra cosa che non sia questa, non risolverà il problema.

Questo è un consiglio importante per risolvere il problema dei risvegli notturni ed è fondamentale per avere un bambino che dorma tutta la notte. Ed è proprio questo che aiuto a fare con il mio programma di sleep training Super Nanne in 21 Giorni.

#2 motivo: Il tuo bimbo è troppo stanco

La stanchezza eccessiva può portare il tuo bambino ad avere difficoltà ad addormentarsi, ad avere numerosi risvegli notturni e a svegliarsi presto la mattina. I bambini diventano iper stanchi perché complessivamente non dormono abbastanza OPPURE perché la loro finestra di veglia sono troppo lunghe. Per evitare il circolo vizioso della stanchezza eccessiva, fai in modo che il tuo bambino dorma 13-15 ore totali durante il giorno (sommando riposini e nanna notturna). A me piace molto l’app Huckleberry per tenere traccia delle ore di sonno. Ricordati anche di mantenere una finestra di veglia appropriata all’età di tuo figlio (vedi il motivo numero 2 sopra). I risvegli dopo 45 minuti scompariranno non appena il bambino adotterà la finestra di veglia corretta e imparerà ad addormentarsi indipendentemente!

Il mio bimbo si alza o sta seduto nella culla invece di dormire

Questa è una delle domande che mi sento fare dai genitori: “Come mi devo comportare quando mio figlio si alza o sta seduto nella culla invece di dormire?”

Il tuo bambino ha imparato a sedersi e ad alzarsi in piedi nella sua culla. Per lui è un GRANDE traguardo! La seconda parte di questa fase evolutiva (ovvero l’essere in grado di sdraiarsi nuovamente nella culla in completa autonomia) arriverà dopo alcuni giorni.

È perciò totalmente normale che il tuo bambino si alzi in piedi o si metta seduto ma abbia bisogno di aiuto per tornare poi giù. Si trova in un limbo evolutivo. E per quanto possa essere adorabile guardarlo sorridere dal monitor alle 3 di mattina è anche molto stancante e frustrante per noi genitori.

Quando tuo figlio si siede o si alza in culla e non riesce (o non vuole) rimettersi giù, la cosa MIGLIORE che puoi fare è:

  • Nei primi giorni, quando il bambino è “bloccato”, entra e rimettilo giù una volta. Se si rialza subito, attendi 3-5 minuti prima di intervenire di nuovo, altrimenti potrebbe percepire il tutto come un gioco.
  • Fallo giocare tanto a terra durante il giorno, in modo che possa mettere in pratica le sue nuove abilità motorie. E fagli fare pratica anche nel lettino. Non aiutarlo sempre immediatamente, ma concedigli il tempo per capire da solo come risolvere la situazione.

Se sai che il tuo bambino è in grado di rimettersi sdraiato (ma si rifiuta di farlo) allora l’approccio migliore è lasciargli spazio. Questo lo aiuta a comprendere che ha bisogno di riuscirci da solo.

Siediti sul pavimento accanto alla culla e dai dei colpetti sul materasso, incoraggiando il bimbo a sdraiarsi. Più incoraggi la sua indipendenza, prima inizierà a dormire tutta la notte.

Puoi leggere una guida più approfondita su questa situazione qui. 

Il mio bambino non vuole stare nel suo letto

Dopo essere passato dalla culla al lettino senza sponde il tuo bambino continua ad alzarsi dal letto nel bel mezzo della notte? È una frustrazione comune a molti genitori.

I confini a cui era abituato mentre dormiva sono scomparsi. Quindi è normale che voglia alzarsi ed esplorare durante la notte per capire cosa si è perso finora. Il fatto che sia normale non significa però che non sia frustrante o stancante.

Il mio consiglio è di lasciar dormire il bambino nel lettino il più a lungo possibile. Perché una volta abbandonato, diventa difficile prevenire le passeggiate notturne. Non c’è nulla di male a far dormire un bambino di 3 o 4 anni in un lettino con le sbarre! La transizione al letto “da grande” va fatta solo quando il bambino inizia a scavalcare le sbarre e ad uscire in autonomia (e quindi diventa una questione di sicurezza).

Incoraggiare il tuo bambino a dormire nel letto tutta notte richiede impegno, ma ce la puoi fare. 

Il mio bambino non sta bene

Quando noi adulti siamo ammalati è più difficile riuscire a dormire bene, giusto? La stessa cosa capita ai nostri piccoli. Quindi non ti sentire in colpa se vedi che le buone abitudini del tuo bambino sembrano regredire quando è ammalato.

Nel mio programma di sleep training consiglio ai genitori di mettere in pausa il training quando hanno un bimbo malato. Il tuo piccolo ha bisogno di conforto (e a volte di una extra poppata notturna) quando non si sente bene.

Quindi se il tuo bimbo ha frequenti risvegli e presenta sintomi quali febbre, vomito, diarrea, tosse, congestione nasale o mancanza di appetito, dagli il conforto di cui ha bisogno. Anche la poppata extra di notte va bene, soprattutto se durante il giorno sta mangiando poco.

Riuscirai a riportare la situazione alla normalità una volta guarito.

Fallo dormire ogni volta che ne sente il bisogno. Non c’è bisogno di limitare i pisolini o svegliarlo ad una certa ora.

Se riesci a farlo dormire nel suo lettino tanto meglio, lo aiuterà a rimettersi in carreggiata quanto prima e ad addormentarsi nuovamente in autonomia una volta guarito.

Non appena si sarà ripreso e avrà smesso di prendere eventuali medicine, potrai ripristinare la tua routine del sonno e ricominciare lo sleep training.

Alcuni consigli per aiutare il tuo bambino a dormire meglio quando è ammalato:

  • un bel bagno caldo aiuta a liberare il naso chiuso e l’eliminazione del muco in eccesso. Prova a “massaggiare” il naso colante del tuo piccolo mentre è nella vasca cosi da aiutare ad eliminare il muco.
  • Molte mamme concordano sul fatto che non si può fare a meno di un aspiratore nasale tipo Narinhel! Aspira il muco dal nasino del tuo piccolo prima di ogni riposino e prima di metterlo a nanna.
  • Se vuoi fare un piccolo investimento ti consiglio inoltre Nosiboo. Io lo ho comprato alla nascita del mio secondo figlio e mi sono mangiata le mani a non averlo comprato prima! 
  • Usa la soluzione fisiologica per sbloccare il muco e poi aspira il tutto.
  • Usa un unguento balsamico può aiutare a mantenere il suo nasino libero per ore. Usane poco (secondo le indicazioni del prodotto) su petto, schiena e pianta dei piedi prima di mettere il bambino a nanna. (verifica con il tuo pediatra in base all’età del tuo bambino)
  • Usa un umidificatore nella stanza dove dorme il bimbo. Un ambiente umido aiuta a prevenire eventuali risvegli causati dalla tosse secca.
  • Alcune mamme amano usare anche diffusori con essenze balsamiche o olii rilassanti. (anche in questo caso verifica con il tuo pediatra perché non sono adatti a tutte le età)
  • Chiedi al pediatra se usare antipiretici tipo Tachipirina o Nurofen. Possono essere utili per alleviare i dolori e aiutano il bambino a dormire più a lungo.

Se il tuo bambino ha 5 mesi o più, puoi iniziare lo sleep training una volta guarito con il mio programma Super Nanne in 21 Giorni.

Ecco, questa è la lista completa di tutte le possibili situazioni per cui il tuo piccolo si sveglia di notte!

Che si tratti di extra poppate notturne, di tappe fondamentali dello sviluppo, di malattie o solo di abitudini che vanno cambiate, esiste sempre un modo per riuscire a dormire tutta la notte in famiglia!

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